Password manager On-Premises
Gestire le password centralmente – su un’infrastruttura controllata dalla Sua azienda.
Le credenziali sono tra le informazioni più sensibili di un’azienda. Molti responsabili IT non vogliono affidare proprio questi dati interamente al Cloud di un fornitore – per requisiti di sicurezza interni, per la protezione dei dati o perché la propria infrastruttura è comunque il punto di riferimento. Un password manager On-Premises unisce le due cose: gestione delle password centralizzata e professionale per i team – e pieno controllo su dove risiedono i dati, chi vi accede e quando si aggiorna.
Che cos’è un password manager On-Premises?
Un password manager On-Premises è una gestione centralizzata delle password la cui componente server viene eseguita sull’infrastruttura dell’azienda – tradizionalmente nel proprio data center, sempre più spesso anche in una Private Cloud o nel proprio tenant Azure. I database delle password crittografati, la gestione degli utenti e i log restano così interamente nella sfera di responsabilità del proprio reparto IT.
Dal punto di vista funzionale offre quanto offre in generale un Password manager per aziende: le credenziali risiedono crittografate in un punto centrale, i dipendenti accedono tramite client e le autorizzazioni stabiliscono chi può vedere e utilizzare quali voci. La differenza rispetto alle soluzioni puramente Cloud sta nell’architettura: nel modello SaaS è il produttore a gestire i server e a salvare le casseforti sulla propria infrastruttura – nel funzionamento On-Premises lo fa il Suo reparto IT.
Questa differenza è rilevante ovunque valgano elevati requisiti di sicurezza e di rendicontazione: chi controlla l’infrastruttura controlla anche luogo di archiviazione, vie di accesso, backup e tempi di aggiornamento – e può dimostrarlo negli audit.
Per quali aziende ha senso un password manager On-Premises?
L’On-Premises non è un fine in sé. Il modello ha senso soprattutto per le organizzazioni in cui si verifica almeno una di queste condizioni:
- Requisiti severi di protezione dei dati: aziende che vogliono evitare trasferimenti verso paesi terzi e assumersi per intero la responsabilità della conservazione dei dati.
- Settori regolamentati: organizzazioni i cui auditor e committenti si aspettano indicazioni chiare su luogo di archiviazione e controllo degli accessi.
- Enti pubblici: amministrazioni e IT degli enti locali che devono mantenere le credenziali su infrastruttura propria o pubblica.
- Aziende industriali: realtà che non vogliono far dipendere da un servizio Cloud esterno gli accessi a sistemi di produzione e fornitura.
- Fornitori di servizi IT e agenzie: team che gestiscono gli accessi dei clienti in modo separato, tracciabile e sotto il proprio controllo.
- Aziende con infrastruttura IT propria: chi gestisce già data center, virtualizzazione e backup integra la gestione delle password senza nuovi componenti esterni.
- Vincoli di compliance interni: organizzazioni le cui policy limitano o vietano l’esternalizzazione delle credenziali a terzi.
Vantaggi di un password manager On-Premises
- Sovranità sui dati: i database crittografati risiedono su sistemi controllati dalla Sua azienda – non presso il produttore né presso i suoi subresponsabili.
- Controllo sull’infrastruttura: luogo di archiviazione, vie di accesso alla rete, strategia di backup e finestre di aggiornamento li stabilisce il Suo reparto IT.
- Gestione centralizzata degli utenti: utenti, gruppi e policy vengono amministrati in un unico punto.
- Ruoli e diritti chiari: autorizzazioni granulari regolano chi può vedere, utilizzare o modificare le voci.
- Condivisioni sicure delle password: i team condividono gli accessi tramite database comuni e crittografati invece che via e-mail o messenger.
- Verificabilità in sede di audit: accessi, modifiche e azioni amministrative registrati forniscono risposte solide per le verifiche.
- Integrazione nell’IT esistente: il collegamento a servizi di directory, Single Sign-on e MFA evita una doppia gestione degli utenti; l’integrazione SIEM supporta l’analisi centralizzata dei log.
- Dipendenza ridotta: l’operatività non dipende dalla disponibilità o dalle condizioni di un servizio Cloud esterno.
On-Premises vs. password manager Cloud
I password manager Cloud non sono insicuri di per sé – per aziende senza infrastruttura propria e senza particolari requisiti di compliance possono essere una scelta adeguata, anche perché l’onere operativo ricade sul fornitore. La domanda non è “buono o cattivo”, ma: chi deve avere il controllo sui dati più sensibili dell’azienda?
| Criterio | Password manager Cloud | Password manager On-Premises |
|---|---|---|
| Conservazione dei dati | Sull’infrastruttura del fornitore | Nel proprio data center, nella Private Cloud o nel proprio tenant Azure |
| Controllo | Operatività, disponibilità e tempi di aggiornamento li stabilisce il fornitore | Luogo di archiviazione, vie di accesso, backup e finestre di aggiornamento li stabilisce il proprio reparto IT |
| Amministrazione | Onere operativo proprio ridotto | Piena sovranità amministrativa – richiede know-how operativo interno |
| Compliance | Dipende dalle evidenze del fornitore; eventuale trasferimento verso paesi terzi da valutare | Valutazione della protezione dei dati semplificata: nessun trasferimento verso paesi terzi causato dal password manager |
| Integrazione | A seconda del fornitore e delle interfacce | Direttamente nei propri sistemi: Active Directory/Entra ID, SSO, SIEM |
| Onere di manutenzione | Aggiornamenti e operatività a carico del fornitore | Aggiornamenti, backup e monitoraggio a carico del proprio team |
| Scalabilità | Elastica tramite il fornitore | Secondo la propria pianificazione delle capacità – con Password Depot da 5 a 50.000 utenti |
| Dipendenza dal fornitore | Abbonamento continuativo; il servizio deve restare disponibile | Licenza di acquisto possibile; operatività indipendente da un servizio del produttore |
In breve: l’On-Premises è la scelta giusta quando controllo, compliance e infrastruttura propria esistente fanno la differenza – non perché il Cloud sia escluso a priori.
Password Depot Enterprise Server come password manager On-Premises
Il Password Depot Enterprise Server è costruito coerentemente per l’esecuzione nel Suo ambiente: On-Premises nel proprio data center, nella Private Cloud presso l’hosting partner di Sua scelta o nel Suo tenant Azure. La soluzione non impone alcun servizio Cloud esterno – la sovranità sui dati resta interamente a Lei. Sviluppato a Darmstadt dal 1998, utilizzato da oltre 100.000 clienti.
- Gestione centralizzata delle password: utenti, gruppi, ruoli e autorizzazioni vengono gestiti centralmente sul server – con tre livelli di autorizzazione e policy per condivisioni sicure.
- Integrazione con la directory: utenti e gruppi di sicurezza vengono importati da Active Directory – anche attraverso più domini di una foresta – e sincronizzati manualmente o automaticamente in base a una pianificazione; sono supportati anche Microsoft Entra ID e provider OpenID Connect. Una panoramica su Active Directory, SSO e MFA è disponibile nella panoramica delle funzionalità.
- SSO e MFA: Single Sign-on Kerberos e autenticazione a più fattori con FIDO2/WebAuthn (ad es. YubiKey) e TOTP.
- Audit log e SIEM: accessi, modifiche e azioni amministrative vengono registrati ed esportati al Suo SIEM tramite Syslog (RFC 5424).
- Alta disponibilità: mirroring in tempo reale su un’istanza server secondaria – se il server primario si guasta, il server mirror subentra automaticamente.
- REST API v2.0: i secret possono essere integrati in pipeline DevOps, automazione e workflow IA interni.
- Tutte le piattaforme: Windows, macOS, iOS, Android, Linux e accesso dal browser tramite client web – sempre verso il Suo server, con la stessa logica di autorizzazione.
L’architettura di sicurezza è verificabile: AES-256 (FIPS 197), TLS 1.3, un penetration test SySS (12/2025) con il risultato “nessuna vulnerabilità grave rilevata” e un ISMS del produttore AceBIT certificato secondo ISO/IEC 27001:2022 (TÜV NORD). Ruoli, logging e crittografia supportano inoltre la gestione delle password conforme al GDPR ai sensi dell’art. 32 GDPR.
Scenari di impiego tipici
- I reparti IT gestiscono centralmente gli accessi amministrativi e di servizio con ruoli – invece di password di amministratore condivise.
- Le aziende sostituiscono i fogli Excel e le password condivise nel browser con condivisioni crittografate e registrate.
- Agenzie e fornitori di servizi separano gli accessi dei clienti per progetto e li condividono in modo tracciabile.
- Le aziende industriali mantengono nella propria infrastruttura le credenziali dei sistemi di produzione e dei fornitori.
- Gli enti pubblici documentano le condivisioni delle password in modo verificabile tramite audit log.
A cosa dovrebbero prestare attenzione le aziende nella scelta
- Modello di distribuzione: la soluzione supporta On-Premises, Private Cloud e tenant Azure proprio – o La vincola al Cloud del produttore?
- Modello di diritti e ruoli: le autorizzazioni possono essere assegnate in modo granulare fino al livello di database e di voce?
- Integrazioni: Active Directory/Entra ID, SSO, MFA e integrazione SIEM sono lo standard per gli ambienti aziendali – cosa conta in questo ambito lo mostra il nostro articolo Password manager con Active Directory, SSO e MFA.
- Logging: gli audit log devono saper rispondere alle domande delle verifiche – idealmente con esportazione verso il Suo SIEM.
- Facilità d’uso: una soluzione che il team non adotta genera nuova shadow IT. I client per tutte le piattaforme più diffuse sono un requisito.
- Scalabilità: la soluzione deve crescere con il numero di utenti e con l’organizzazione.
- Supporto e manutenzione: chiarire processo di aggiornamento, modello di manutenzione e reperibilità del supporto.
- GDPR e conservazione dei dati: dove risiedono i dati, chi può accedervi e le misure tecniche e organizzative sono dimostrabili? Approfondimento nell’articolo Password manager GDPR per aziende.
Conclusione: il controllo come decisione architetturale
Un password manager On-Premises è la scelta giusta se la Sua azienda non vuole cedere il controllo sulle credenziali: sovranità sui dati, accessi tracciabili e integrazione nella propria IT sono qui un principio architetturale, non una promessa del fornitore. Con il Password Depot Enterprise Server realizza questo modello per intero – dall’esecuzione nella Sua infrastruttura all’integrazione AD/Entra ID, fino agli audit log per i Suoi obblighi di rendicontazione.
Si convinca nel Suo ambiente: testi l’Enterprise Server gratuitamente per 30 giorni, veda la soluzione in una demo dal vivo oppure richieda un’offerta senza impegno per il Suo numero di utenti.
Domande frequenti sul password manager On-Premises
Che cos’è un password manager On-Premises?
Una gestione centralizzata delle password il cui server viene eseguito sull’infrastruttura dell’azienda. Database crittografati, gestione degli utenti e log restano così interamente sotto il controllo del proprio reparto IT.
Qual è la differenza tra On-Premises e Self-Hosted?
On-Premises indica in senso stretto l’esecuzione nel proprio data center su hardware proprio. Self-Hosted è il termine generale per qualsiasi installazione gestita in proprio – anche in una Private Cloud o nel proprio tenant Azure. Password Depot Enterprise Server supporta tutti e tre i modelli operativi; la prospettiva enterprise è approfondita nel nostro articolo Password manager Self-Hosted Enterprise.
Un password manager On-Premises è più sicuro di un password manager Cloud?
L’On-Premises sposta soprattutto il controllo verso di Lei: luogo di archiviazione, vie di accesso e aggiornamenti sono responsabilità del proprio reparto IT e il password manager non genera trasferimenti verso paesi terzi. Se il sistema nel suo complesso sia più sicuro dipende anche da crittografia, modello di ruoli e qualità operativa – criteri da verificare con qualsiasi architettura.
Per quali aziende conviene un password manager On-Premises?
Per organizzazioni con vincoli severi di protezione dei dati o compliance, settori regolamentati, enti pubblici, aziende industriali e tutte le realtà che gestiscono infrastruttura IT propria e non vogliono esternalizzare le credenziali a un servizio Cloud esterno.
Password Depot Enterprise Server può essere eseguito in locale?
Sì. L’Enterprise Server viene eseguito On-Premises nel proprio data center, in una Private Cloud o nel proprio tenant Azure e non impone alcun servizio Cloud esterno. I dettagli sono disponibili sulla pagina del prodotto dell’Enterprise Server.
Un password manager On-Premises supporta Active Directory?
Con Password Depot sì: utenti e gruppi di sicurezza vengono importati da Active Directory – anche attraverso più domini di una foresta – e sincronizzati manualmente o automaticamente in base a una pianificazione. Sono supportati anche Microsoft Entra ID e provider OpenID Connect.
Un password manager On-Premises può essere utilizzato in conformità al GDPR?
Sì. Poiché i dati restano sulla propria infrastruttura, il password manager non genera trasferimenti verso paesi terzi e la valutazione della protezione dei dati si semplifica. Con Password Depot, ruoli, logging e crittografia supportano le misure tecniche e organizzative ai sensi dell’art. 32 GDPR.
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